Scaletta. E’ stato chiesto un risarcimento da 50 mln di euro all’Anas dai “Consumatori Associati” a seguito della frana all’altezza del Capo.

La Sicilia - giovedi 15 gennaio 2009
21/01/2009

LA SICILIA - GIOVEDI 15 GENNAIO 2009
SCALETTA. Un maxi risarcimento da 50 milioni di euro è stato chiesto all’Anas dall’Associazione “Consumatori Associati”, a nome dei commercianti di Scaletta, Itala e Giampilieri, per i danni economici causati dalla chiusura della Statale 114.
I particolari dell’eclatante iniziativa saranno illustrati sabato, alle 10.30, nella sede dell’associazione dei consumatori in Via Risorgimento, 172 a Messina.
Saranno presenti alla conferenza stampa: il sindaco di Scaletta, Mario Briguglio; il sindaco di Itala, Antonio Miceli; il presidente dell’associazione dei commercianti di Scaletta, Lucio Zangla; il presidente di consumatori associati, Ernesto Fiorillo e un componente della stessa associazione, Francesco Fiorillo.
“I danni sono stati molteplici – spiega l’avv. Fiorillo – perché molti acquirenti, anche dei comuni limitrofi, hanno preferito evitare code di ore per raggiungere Scaletta da strade alternative e si sono diretti per fare i loro acquisti in posti facilmente più raggiungibili. Ma i danni sono stati ingenti anche per i residenti: basti pensare che i pendolari di Scaletta e Itala hanno dovuto passare gran parte delle loro giornate in auto per spostarsi da casa al lavoro e viceversa. La nostra associazione dei consumatori – ha concluso Fiorillo – si batterà affinché l’Anas risponda in maniera adeguata dei ritardi inspiegabili che hanno messo in ginocchio l’economia di questa zona.”
La colpa dell’Anas, secondo il sodalizio dei consumatori, sarebbe quella di non aver eseguito i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso nei pressi di Capo Scaletta; costone dal quale sempre più spesso si verificano frane e smottamenti che hanno determinato, da dicembre, la chiusura a tempo indeterminato della Statale.
Attualmente sono in corso alcuni interventi per la rimozione di un macigno pericolante. Si tratta di lavori messi in cantiere dal sindaco di Scaletta, Mario Briguglio, cha ha incaricato una ditta di Trento utilizzando circa 200 mila euro messi a disposizione dalla Protezione civile.
Altri interventi, invece, sono stati realizzati in tempi record da Rete Ferroviaria Italiana, per proteggere i binari dalla caduta dei massi. L’ipotesi più plausibile per la risoluzione definitiva del problema è comunque quella della realizzazione di una galleria artificiale. Ma servono tanti soldi e una precisa volontà politica.
Gianluca Scalisi

 
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